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venerdì 17 maggio 2013

Presentazione di IL VIAGGIO DI VITTORIO di Egidia Beretta Arrigoni



PRESENTAZIONE DEL LIBRO
IL VIAGGIO DI VITTORIO
di Egidia Beretta Arrigoni - Dalai Editore

Venerdì 17 maggio
Liceo Ettore Majorana
Via Agnesi, 20 - Desio (MB)
Aula Magna, h. 21.00
Ingresso libero

"Questo figlio perduto, ma così vivo come forse non lo è stato mai, che, come il seme che nella terra marcisce e muore, darà frutti rigogliosi."
La frase campeggia sul titolo di questo libro, una frase pronunciata e scritta da una madre che ha perso suo figlio nella Palestina dei diritti umani calpestati.
Egidia Beretta Arrigoni ci racconta la storia di Vittorio, la sua esperienza al servizio dei più deboli, la sua viva tensione contro la guerra, la  sua convinzione che è possibile far germogliare la pace attraverso la lotta contro le ingiustizie.

I proventi delle vendite saranno devoluti dalla Signora Egidia Arrigoni alla Fondazione "Vittorio Arrigoni - Vik Utopia"

sabato 20 aprile 2013

Presentazione di COCA ROSSO SANGUE di Lucia Capuzzi



PRESENTAZIONE DEL LIBRO
COCA ROSSO SANGUE
Sulle strade della droga da Tijuana a Gioia Tauro
di Lucia Capuzzi - Ed. San Paolo

Lunedì 22 aprile
Liceo Ettore Majorana
Via Agnesi, 20 - Desio (MB)
Aula Magna, h. 21.00
Ingresso libero

Il libro è uno straordinario reportage che racconta la sanguinosa guerra in atto in Messico tra lo Stato e i cartelli della droga; che, a loro volta, sono in guerra tra di loro, avvalendosi dell’alleanza di parti consistenti dello Stato, le quali parteggiano – contro lo Stato stesso e contro i cittadini – ora per l’uno ora per l’altro cartello della droga.
Questa guerra è mossa dalla volontà di controllare i principali business gestiti dai clan criminali, primo fra tutti quello della droga. La droga (in particolare la cocaina) viene inviata in Europa utilizzando il porto di Gioia Tauro, come snodo logistico, e la ‘ndrangheta, come «partner commerciale».
Gli altri business criminali per il controllo dei quali è in atto la guerra sono: il commercio dei migranti latinos che attraversano il Messico per cercare fortuna negli Usa; la prostituzione; il sequestro di cittadini messicani (desaparecidos) per avviarli alla prostituzione, al mercato degli organi o alla schiavitù clandestina in molteplici settori sommersi dell’economia; il racket delle estorsioni; il commercio di armi.
Lucia Capuzzi ha girato le zone «calde» del Messico per raccogliere informazioni e testimonianze sul campo: Città del Messico, Tijuana, Ciudad Juárez (la città più violenta del Messico e del mondo), Saltillo (dove maggiore è il fenomeno dei desaparecidos), Ixtepec (epicentro della tratta dei migranti) e altre città e stati del Messico. Ha intervistato decine di persone: dai residenti di Juárez che si organizzano in gruppi di autoaiuto per resistere alla violenza, ai migranti latinos vittime dei sequestri, alle ragazze violentate e alle madri dei desaparecidos; ha incontrato personaggi straordinari (giornalisti, genitori, sacerdoti, vescovi, poliziotti…) e gente comune, e racconta le loro storie e testimonianze.
La narcoguerra messicana riguarda l’Italia e gli italiani molto più di quanto si pensi. Non solo perché i narcos fanno affari con la ‘ndrangheta, la quale poi reinveste i guadagni di questi traffici in attività dell’economia «lecita». Ma anche perché è proprio la «domanda» di cocaina che arriva dall'Europa (e l'Italia è tra le principali consumatrici) ciò che attiva il narcomercato messicano e mondiale, con le tremende violenze ad esso connesse. Rainer Kasecker, il poliziotto tedesco esperto di criminalità organizzata e narcotraffico, che lavora presso l’Osservatorio europeo sulle droghe e le tossicodipendenze, così afferma a proposito del narcotraffico: «Possiamo inventare tecniche sempre più sofisticate per individuare e bloccare i carichi. Finché ci sarà la domanda, però, non riusciremo mai a fermare il flusso».
Uno straordinario reportage che racconta la sanguinosa guerra in atto in Messico tra lo Stato e i cartelli della droga e suoi legami con l’Italia.